Il Palazzo di Malia merita una sosta durante il tuo itinerario. Questo complesso palaziale minoico, il terzo più grande dell’isola e meno affollato di quello di Cnosso, ci ha conquistati con la sua atmosfera tranquilla e il suo pavimento color arancio costellato di enormi giare.
In questo articolo troverai alcuni consigli utili che ti aiuteranno a prepararti per la tua visita e a divertirti!

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare il Palazzo di Malia
Il Palais de Malia vale la pena? La nostra opinione:
Sì, il Palazzo di Malia merita davvero una visita. Ci è piaciuto poter passeggiare per il sito senza dover salire scale ripide, il che lo rende uno dei siti minoici più accessibili di Creta. Meno affollato di Cnosso, conserva un carattere davvero autentico. È una delle attività più belle da fare a Malia e uno dei siti archeologici più belli di Creta.

Perché il Palazzo di Malia è famoso?
Il Palazzo di Malia è il terzo palazzo minoico più grande di Creta, dopo quelli di Cnosso e di Festo. Secondo la mitologia, sarebbe stata la residenza di Sarpedone, figlio di Zeus ed Europa e fratello minore del re Minosse.
Troviamo questa tradizione leggendaria particolarmente interessante, perché collega il sito ai racconti fondatori della civiltà cretese. Il luogo deve la sua fama anche ai reperti archeologici rinvenuti, tra cui il famoso ciondolo con le api d’oro, oggi esposto al Museo Archeologico di Heraklion.

I nostri momenti preferiti
- Le dimensioni del sito fanno sì che non ti senta mai in mezzo alla folla di turisti
- Le giare
- il colore arancione del pavimento e delle pareti
- L’altezza delle mura in molti punti ti fa capire meglio come fosse strutturato il complesso rispetto ad altri siti.

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La storia in breve
La storia del Palazzo di Malia abbraccia diversi secoli e si articola in due grandi fasi di costruzione. Ecco le date principali da ricordare:
- Intorno al 2500-1900 a.C.: insediamento di un complesso pre-palaziale dove oggi sorge il palazzo
- Intorno al 1900 a.C.: costruzione del primo palazzo
- Intorno al 1700 a.C.: distruzione del primo palazzo, insieme agli altri centri palaziali di Creta
- Intorno al 1650 a.C.: ricostruzione del palazzo secondo una pianta simile a quella precedente
- Intorno al 1450 a.C.: distruzione definitiva del palazzo, come gli altri siti minoici dell’isola
- 1915: inizio degli scavi da parte dell’archeologo greco Iosif Hatzidakis
- 1921: ripresa e prosecuzione degli scavi da parte della Scuola Francese di Archeologia di Atene, che continua a occuparsene ancora oggi

Come arrivare: Palazzo di Malia, Malia (Creta)
Dove si trova il Palazzo di Malia?
- Sulla costa settentrionale di Creta orientale, a circa 3 km a est dell’odierna città di Malia
- Vicino alla spiaggia di Potamos, in riva al mare
- Proprio accanto alla strada principale che collega Heraklion ad Agios Nikolaos
- Da Heraklion: 40 minuti in auto
- Da Agios Nikolaos: 40 minuti in auto
- Da Rethymno: 1 ora e 40 minuti di macchina
- Da Chania: 2 ore e 40 minuti di macchina

Come arrivarci?
Ti consigliamo di usare l’auto per raggiungere il Palazzo di Malia: è l’opzione più comoda in questa zona della costa nord. Il sito si trova proprio lungo la strada principale che collega Heraklion ad Agios Nikolaos, il che rende l’accesso semplicissimo. Puoi anche raggiungerlo dalla città di Malia in pochi minuti di auto.

Parcheggio
C’è un ampio parcheggio proprio all’ingresso del sito, il che rende più facile arrivare con l’auto a noleggio.

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Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Durata della visita e principali difficoltà
Il sito è piuttosto grande, ma abbiamo trovato la visita abbastanza facile grazie alla totale assenza di scale o dislivelli significativi. È infatti uno dei siti minoici più facili da visitare di tutta Creta.
D’altra parte, il sito è in gran parte esposto al sole: portati dell’acqua e una protezione solare, perché il caldo si fa sentire in fretta, soprattutto d’estate.
Il terreno è relativamente pianeggiante, tranne in alcune zone dove le pietre sporgono un po’.
Dopo la pioggia, il terreno può anche diventare un po’ fangoso.

Consigli su come visitare
Il nostro consiglio: inizia il tuo percorso dal piccolo edificio informativo all’ingresso del sito. Lì troverai spiegazioni e una piantina utili per orientarti meglio prima di lanciarti all’esplorazione delle rovine. Abbiamo trovato questa tappa fondamentale per dare un senso alla nostra visita.

Visita con i bambini
Le rovine sono più suggestive di altri siti. Si riesce davvero a farsi un’idea degli edifici, il che rende la visita più interessante per i bambini.
Orari e prezzi
- Chiuso il martedì
- Aperto anche negli altri giorni, almeno dalle 8:00 alle 18:00 d’estate e fino alle 15:30 d’inverno
- Prezzo del biglietto: 10 €
- Le ultime notizie sul sito web ufficiale qui.
Restauro
All’ingresso del sito ci sono i bagni, ma non c’è nessun ristorante proprio lì sul posto. Un po’ più avanti lungo la strada, in riva al mare, c’è una taverna: l’ideale per prolungare la tua visita con un pasto godendoti il panorama.
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Il museo del sito archeologico
Il museo del sito archeologico di Malia
All’ingresso del sito, un piccolo edificio ospita il museo del Palazzo di Malia. Ti consigliamo vivamente di fare una prima sosta lì prima di esplorare le rovine: è il nostro consiglio principale per goderti appieno la visita.

Lì troverai, tra le altre cose, un modello del palazzo, particolarmente utile per farti un’idea di come fosse l’edificio al suo apice, dato che, a differenza di Cnosso, il sito archeologico di Malia non è stato oggetto di alcuna ricostruzione.

Le rovine sono rimaste proprio come le hanno riportate alla luce gli archeologi durante gli scavi. Abbiamo trovato questo modello molto più efficace dei semplici cartelli esplicativi che si vedono in altri siti minoici dell’isola. I reperti più preziosi rinvenuti nel sito, come il famoso ciondolo con le api d’oro, sono invece esposti al museo archeologico di Heraklion, a circa 34 km da qui.
Gli esterni del palazzo
I muri, i Kouloures e i negozi a est
Entrando dal cortile occidentale, ti ritroverai subito di fronte ad alcune delle mura più alte di tutte le rovine minoiche di Creta, il che ti aiuta a immaginare meglio i volumi originali del palazzo. Siamo rimasti sorpresi dal loro stato di conservazione, ancora visibile per oltre due metri in alcuni punti.

Poco più in là ci sono i Kouloures, quelle grandi fosse circolari tipiche dell’architettura minoica. Il Palazzo di Malia ne conta sei, oggi riempite, che gli archeologi interpretano generalmente come antichi silos per il grano.

Il cortile centrale, la scalinata principale e il Kernos
Scoprirai anche il cortile centrale del palazzo, orientato da nord a sud, lungo 48 m e largo 23 m. È il cuore di tutti i palazzi minoici di Creta, e quello di Malia esisteva già ai tempi del primo palazzo. Ci è piaciuto osservare, di lato, l’inizio della scalinata principale che un tempo portava al piano superiore, accanto a quella che gli archeologi chiamano la loggia.

Sul pavimento del cortile, cerca il Kernos: questa pietra circolare di 90 cm di diametro, con 34 piccole cavità, è un oggetto unico nel suo genere, probabilmente legato a offerte rituali.

I Pithoi
Un’altra cosa che ci è piaciuta tantissimo sono i pithoi ricostruiti che si trovano un po’ ovunque tra le rovine. Questi enormi vasi di terracotta potevano arrivare fino a 2 metri di altezza e servivano per conservare l’olio d’oliva e altre provviste. Sono davvero impressionanti.

L’area coperta
I negozi a est
Potrai poi spostarti all’ombra, al riparo di una struttura coperta, per scoprire altre zone. Ad esempio, i magazzini est: lì si vedono ancora i canaletti scavati nel terreno, destinati a raccogliere i liquidi che potevano fuoriuscire dalle grandi giare di stoccaggio.

La cripta ipostila e il politiron
A nord-ovest del palazzo si trova la cripta ipostila, un complesso composto da due sale con panche interamente sotterranee, insieme a diversi magazzini. Abbiamo trovato questo spazio particolarmente intrigante: secondo alcune interpretazioni, sarebbe servito come luogo di riunione, magari per un consiglio ristretto incaricato degli affari della città.

Negli appartamenti reali del palazzo, fai attenzione al “polithyron”: questo sistema di pareti con numerose aperture permetteva di separare o unire gli ambienti a seconda delle necessità, una caratteristica tipica dell’architettura minoica che si ritrova anche a Cnosso. In particolare, strutturava il megaron, la grande sala che avrebbe ospitato ricevimenti e udienze ufficiali.

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Il Quartiere Mu, l’antico quartiere degli artigiani
A circa 300 m a ovest del palazzo si estende il Quartiere Mu, uno dei complessi più importanti del sito, con le sue case-laboratori risalenti al periodo del primo palazzo. È anche un’area coperta.

Ci è piaciuto scoprire qui un aspetto completamente diverso della civiltà minoica, più incentrato sulla vita quotidiana e sull’artigianato che sullo sfarzo reale. In questo quartiere sono stati rinvenuti centinaia di reperti in ceramica, oltre ai 150 sigilli provenienti dal laboratorio di sigilli, che hanno permesso di identificare uno stile di incisione tipico di Malia.
Lì vedrai anche i resti di laboratori di ceramica, tessitura e metallurgia, oltre a dei magazzini dove venivano conservati i prodotti agricoli come l’olio, il vino o i cereali. Questa zona è stata distrutta da un incendio, insieme al primo palazzo.

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Domande frequenti
Vale la pena visitare il Palazzo di Malia invece di Cnosso?
Sì, il Palazzo di Malia offre un’esperienza diversa, più autentica e meno affollata rispetto a Cnosso. Lì potrai esplorare le rovine al tuo ritmo, senza la folla che si trova nel sito più visitato di Creta.
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